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Prima di tutto rispetto per chi aiuta chi soffre!

Aggiornamento: mar 3


Che la frattura tra cittadini e istituzioni sia ormai così evidente non è più un elemento di novità nè ahimè di scalpore. Lo stiamo vedendo in tutti i campi in cui si articola l’esistenza umana: scuola, cultura, politica, economia. Ciò nonostante, come cittadini sperimentiamo quotidianamente la necessità di tenere insieme il tessuto sociale del paese con fatti concreti e parole vere.

Eppure, i continui strappi a cui siamo sempre più assuefatti generano sempre più energie che in realtà contrastano le lacerazioni e mantengono ancora (incredibilmente si direbbe) unito questo paese e questa città.

Ci sentiamo coinvolti nelle vicende della nostra comunità, assieme a tante cittadine e cittadini che grazie alla forza e all’impegno profondono nelle realtà associative, nelle azioni di volontariato, nella presenza attenta e solidale vicino agli ultimi. Rispetto a quanto accaduto stamane nelle abitazioni e negli uffici di Linea d’ombra e ICS, le Acli esprimono vicinanza, umana comprensione e straordinaria preoccupazione.

Preoccupa non già l’intenzione di approfondire eventuali connessioni di malavita organizzata n elle pieghe della solidarietà, ma il trattamento irriguardoso e violento cui viene riservato a donne e uomini che da sempre silenziosamente aiutano chi soffre. Non si tratta di garantismo. Prima di tutto è umana riconoscenza e rispetto e non può essere calpestato in virtù di una legittima quanto gravemente sgarbata azione investigativa.

Non di meno desta sconcerto il riflesso mediatico volto a instillare il dubbio ed il sospetto su chi agisce in favore della nostra comunità o di chi debolmente vi transita. Tutto ciò non fa che allontanarci tutti dalla verità.


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